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Alcuni suffissi aggiungono una sfumatura al significato del verbo di partenza. Riconoscerli aiuta a capire parole mai viste.
| Tipo | Suffisso | Significato | Esempi |
|---|---|---|---|
| incoativi | -sco | l'inizio di un'azione | senesco (invecchio), floresco (comincio a fiorire), lucesco (comincia a fare giorno) |
| frequentativi | -to, -ito, -so | un'azione ripetuta o intensa | canto (da cano), dicto (da dico), iacto (da iacio), pulso (da pello) |
| desiderativi | -urio | il desiderio di fare | esurio (ho fame, da edo) |
Molti verbi della 1ª coniugazione derivano da nomi o aggettivi: laus (lode) → laudo; nomen → nomino; novus → novo (rinnovo); albus (bianco) → albeo (sono bianco).
Molti verbi si formano aggiungendo una preposizione. Spesso la vocale della radice cambia (apofonia): a diventa i o e, ae diventa i.
| Verbo semplice | Composti |
|---|---|
| facio (fare) | conficio (portare a termine), efficio (realizzare), interficio (uccidere) |
| capio (prendere) | accipio (ricevere), recipio (riprendere), suscipio (intraprendere) |
| teneo (tenere) | retineo (trattenere), contineo (contenere) |
| cado (cadere) | occido (tramontare, morire), accido (accadere) |
| caedo (tagliare, uccidere) | occīdo (uccidere), incīdo (incidere) |
Scegli la risposta giusta: vedrai subito se è corretta e perché.
1.Che cosa indica il suffisso -sco (senesco)?
2.occīdo (con la i lunga) significa…
3.Da quale verbo deriva conficio?
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